Maria Prymachenko e l’importanza dell’arte popolare

Maria Prymachenko

Il 1° marzo 2022 Maria Prymachenko, importante nome della cultura ucraina e famosa pittrice esponente della pittura popolare e dello stile naif, è tristemente comparsa tra le vittime del conflitto ucraino. Il popolo ucraino ha assistito a un altro crimine con l’incendio di un singolo museo nella città di Ivankiv, situata a nord-ovest di Kiev. Molte inestimabili opere della storia ucraina sono state distrutte, inclusi 25 dipinti del genio del folk popolare, Maria Prymachenko (1909–1997).

L’arte folk è una forma di espressione culturale tramandata di generazione in generazione. Anni o secoli di storia sono le fondamenta dell’identità di un popolo e spesso la prima ad essere distrutta in una guerra; una strategia adoperata da chi invade un paese per soggiogare un popolo e fargli dimenticare chi sono, in modo da incorporarli nella propria conquista.

Questa è l’intenzione della Russia: la narrativa che ha presentato inizialmente alle altre Nazioni e al popolo russo racconta di un’Ucraina debole, senza radici, un mero territorio che si è staccato dall’impero russo e che lamenta l’identità russa perduta. Solo con la benevola accoglienza russa l’Ucraina può finalmente trarre un sospiro di sollievo, lieta di aver ritrovato infine la propria cultura.

L’inaspettato problema di questa fiaba raccontata in lungo e in largo sono gli ucraini stessi, che non hanno bisogno della Russia, grazie mille. In questi giorni abbiamo assistito normali cittadini ucraini, senza alcuna preparazione militare, difendere le loro strade e le loro case con cocktail Molotov, bloccando l’accesso ai carri armati russi, trovando mille astuzie per fermare l’avanzata russa e difendendo ogni centimetro di territorio ucraine. La nazione della quale sono così fieri, per la quale sventolano bandiere e professano assoluta lealtà è l’Ucraina. Non la Russia.

Cosa resta da fare per la Russia, ora che la sua menzogna è stata scoperta? Bruciare musei. Questo atto così barbarico ci ricorda i conquistadores europei nella loro conquista delle America. Durante la conquista, poco si è salvato: sono scomparse la cultura, la religione e il linguaggio indigeno. Il conflitto ucraino riflette questa vera e propria cancellazione dell’identità di un popolo: poco si può fare una volta persa, e questo la Russia lo sa bene. Una foto vista dal piccolo schermo di un telefono impallidisce davanti alle complesse emozioni che suscitano un dipinto visto di persona. Solo standogli davanti puoi veramente capire il messaggio e le emozioni che il pittore ha immortalato sulla tela.

Conosciamo meglio Maria Prymachenko

L’arte popolare di Maria Prymachenko sposa il ritmo frenetico moderno con un sincero tributo al passato, completo di trame che solitamente vediamo su costumi tradizionali o cucite sulle maniche di una cara nonna mentre impasta il pane. Al giorno d’oggi è raro ammirare vestiti così pieni di personalità e identità; quindi, questa perdita è ancora più sentita dal popolo ucraino. I dipinti di Maria erano un raro racconto di una vita passata, infusi di una creatività innovativa e moderna.

L’armata russa certamente non si fermerà qui: Maria Prymachenko è solo la prima vittima della spietata corsa russa per cancellare l’identità ucraina e rendere reale l’agghiacciante piano di riconquista. Prymachenko non è mai esistita. la libertà ucraina non è mai esistita. Resta solo la Russia e la sua sistematica cancellazione di oppositori.

L’Ucraina e il mondo piangono la triste scomparsa di questo pezzo storico di cultura popolare: l’anima ucraina è meno ricca, meno varia. L’azione russa non è un mero atto bellico, è un furto irreparabile.

Ironicamente, molti dei dipinti di Maria Prymachenko hanno proprio come soggetto la pace, un tema che purtroppo non è familiare per tanti. I suoi dipinti regalano una gioia autentica, con dei colori vivaci e sfacciati che tanto ci ricordano il popolo ucraino.

Chi può dire quali saranno le prossime vittime del genocidio culturale? Quali opere sono già perdute in questi giorni? Ci resta solo la speranza: speriamo in una prossima risoluzione di questa guerra insensata, così da poter sostenere e ricostruire la meravigliosa cultura ucraina.

Per questo Tea Soul celebra Maria Prymachenko con una borsa shopper, edizione limitata, con una delle sue opere più consone a trasmettere il nostro messaggio di pace. Ogni borsa venduta sosterrà la nostra donazione in supporto per i nostri fratelli e sorelle ucraine.

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